fenomenologia del concetto di annientamento che ricorre spesso nelle opere di Paola Capriolo

 

visualizzare la recensione di Paola Capriolo del 10 Gennaio 1999 relativa al testo di W. G. Sebald «Gli anelli di Saturno» —› "in questo libro sommessamente apocalittico tutto e' visto nella luce del tramonto, la ' lenta autodissoluzione della vita ' e' il tema che percorre tutti i capitoli, ciascuno dei quali risulta costruito intorno a un'epifania del nulla, dell'annientamento".

 

cfr. con gli aggettivi della recensione di Paola Capriolo del 19 Luglio 2002 relativa al romanzo «Austerlitz» di W. G. Sebald e con la recensione del 17 Novembre 2003 relativa al testo «Vertigini» di W. G. Sebald —› "Sempre il tempo, in un caso come nell' altro: la sua cieca, tenace opera disgregatrice, che altrove Sebald paragonerą a un risucchio o a un incessante processo di combustione".

 

cfr. a pag. 79 del romanzo Il doppio regno —› "annientamento"

cfr. a pag. 98-115 del romanzo Vissi d'amore —› "annientamento"

cfr. a pag. 133 del romanzo La spettatrice —› "presagio dell'annientamento"

cfr. a pag. 71 del romanzo Barbara —› "senso di annientamento"

cfr. a pag. 146 del romanzo Il doppio regno —› "visioni di annientamento"

 

 

cfr. anche con la nota "Idea del Nulla (nulla 5)" contenuta nella sezione dell'applet "Altre note importanti" ed a pag. 173 del romanzo Il sogno dell'agnello —› "germe di disordine e dissoluzione".

 

cfr. a pag. 8 del racconto Con i miei mille occhi —› "presentimento della futura dissoluzione"

 

cfr. anche con la nota "Idea del Nulla (nulla 2)" contenuta nella sezione dell'applet "Altre note importanti"