riferimento Venerdì 28.11.03 fenomenologia dell' incredibile racconto di Philip Dick "Temponauti" contenuto nel 4° volume di racconti visualizzare a pag. 414 la frase che sembra descrivere in maniera inquietante la tua personalità: "Ho un rapporto, tenuto segreto ai mezzi di comunicazione di massa, sulla struttura psicologica del temponauta Doug. Sebbene insolitamente stabile, Doug mostra una tendenza alla ciclotimia, culminante in una acuta depressione. Una persona in fase acuta di depressione sperimenta il tempo in modo tutto particolare, vale a dire, prova l' impressione di trovarsi in un circolo vizioso, l' impressione che le cose si ripetano all' infinito, senza mai approdare a niente. La persona si riduce in uno stato di nervi tale per cui rifiuta di staccarsi dal passato. Non fa che riviverlo costantemente nel suo cervello".
cfr. anche con il tema dominante dei racconti e dei romanzi di Paola Capriolo°, in cui è posto in maggior rilievo il senso di Deja-vu e di qualcosa di già vissuto da sempre, mentre in questo racconto si assiste ad una ripetizione continua nel tempo di una serie di avvenimenti, che possono accadere all' infinito in un loop temporale.
° Significativa è la presenza di questo concetto anche nella raccolta di racconti La grande Eulalia; come già detto è il racconto Il gigante che sviluppa chiaramente questa tematica: cfr. a pag. 86 —› "È come se fossimo qui da sempre, e per sempre fossimo destinati a rimanervi" —› fenomenologia del senso di immutabilità ed ineluttabilità (cfr. pag. 40-42 del romanzo Il doppio regno), che fa pensare a qualcosa che è impossibile evitare. Su questo racconto aleggia qualcosa di già deciso per sempre, destinato a ripetersi in eterno: E' FORSE IL CONCETTO FONDAMENTALE DI TUTTA LA NARRATIVA DELLA SCRITTRICE.